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Il dibattito relativo alla accettabilità sociale degli sport da ring è sempre acceso, occasionalmente fatti sconcertanti di follia s'impongono alla cronaca, inducendo superficialmente a dare adito a credenze distorte sul valore e il ruolo educativo e sociale delle discipline marziali. L'aggressività è innata perchè indispensabile alla sopravvivenza (aggressività difensiva), all'evoluzione (aggressività adattiva), alla maturazione del singolo (aggressività esplorativa). L'aggressività può essere considerata come una riposta dell'Io di fronte a qualsiasi minaccia esterna, ma è anche una possibilità educativa.
Resta sempre valido l'adagio che afferma che lo strumento si differenzia rispetto al suo uso...Nelle discipline da ring o sport di opposizione e contatto, l'abilità dei contendenti deve essere dimostrata in un contesto regolamentato, colui che liberamente sceglie di mettersi alla prova è consapevole dei rischi che corre, soprattutto se è arrivato a questa scelta tramite un percorso monitorato da istruttori competenti, sia a livello tecnico che sociopsicologico.
L'agressività in questo contesto viene canalizzata ad esprimersi in una competizione di tipo simmetrico, dove il principio di opponibilità regolamenta la modalità, e dove esitono dei riferimenti chiari e predeterminati sulle finalità della competizione.
Il valore dell'abilità di un singolo contendente è dato dalla somma delle qualità espresse da entrambi i partecipanti alla sfida agonistica. Su questi temi stiamo sviluppando un interessante proggetto il Progetto EUKENTOR...
